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Monitoraggio

Monitoraggio

Conoscere e descrivere i luoghi

Il monitoraggio viene realizzato direttamente sul campo attraverso strumenti e schede strutturate di rilevazione.

Le informazioni possono riguardare:

  • accessi e ingressi;
  • percorsi;
  • dislivelli;
  • larghezze e spazi di manovra;
  • servizi igienici;
  • ascensori e ausili;
  • segnaletica;
  • comunicazione;
  • informazioni disponibili;
  • servizi offerti;
  • formazione del personale;
  • criticità e soluzioni alternative.

L’obiettivo non è assegnare semplicemente un’etichetta:

accessibile / non accessibile

Nessun luogo può essere valutato in modo così semplice.

L’obiettivo è invece fornire informazioni sufficientemente dettagliate affinché ogni persona possa comprendere le caratteristiche del luogo in relazione alle proprie esigenze.

Un sistema in evoluzione

Attraverso il progetto DAMA – Destination Accessibility Management Agency, Cosy For You ha sviluppato un sistema di monitoraggio basato su strumenti digitali e sulla piattaforma KoBoToolbox.

Il sistema consente di raccogliere e organizzare informazioni provenienti dai sopralluoghi e di costruire una base dati utilizzabile per la conoscenza dei territori e la progettazione di itinerari e servizi.

La metodologia è in continua evoluzione.

L’esperienza dei primi monitoraggi ci permette di migliorare progressivamente:

  • le schede di rilevazione;
  • la formazione dei rilevatori;
  • la qualità dei dati;
  • la documentazione fotografica;
  • le modalità di verifica;
  • la gestione e l’aggiornamento delle informazioni.

Una sfida decisiva: aggiornare le informazioni

Un monitoraggio è utile solo se rimane aggiornato

Una delle principali sfide del nostro lavoro riguarda la gestione nel tempo delle informazioni raccolte.

Le condizioni di un luogo possono cambiare.

Possono cambiare:

  • gli ingressi;
  • i percorsi;
  • i servizi;
  • gli allestimenti;
  • gli orari;
  • gli interventi realizzati;
  • le modalità di accesso.

Per questo non è sufficiente creare una banca dati.

È necessario costruire un sistema capace di:

raccogliere → verificare → aggiornare → pubblicare

le informazioni in modo rapido, affidabile e continuativo.

La vera sfida dei prossimi mesi sarà quindi mantenere vivo il patrimonio di monitoraggi già realizzato, migliorando progressivamente il sistema di aggiornamento e verifica.

Dal patrimonio esistente a Campania for all ed Italia For All

Nel corso degli anni Cosy For You ha realizzato monitoraggi e itinerari in diversi territori.

Una parte di questo patrimonio è stata sviluppata e raccolta attraverso il progetto Cosy Fair.

Uno degli obiettivi attuali è aggiornare progressivamente queste informazioni e trasferirle nel nuovo sistema e nel progetto Campania for all ed Italia For All, integrandole con i nuovi monitoraggi e con le esperienze realizzate nei diversi territori.

Non si tratta semplicemente di trasferire contenuti da un sito all’altro.

È necessario verificare le informazioni, aggiornarle, migliorare la documentazione e rendere i dati sempre più omogenei e utilizzabili.

Dai monitoraggi agli itinerari

Il monitoraggio non è un punto di arrivo.

Le informazioni raccolte possono diventare la base per la costruzione di itinerari descritti in modo trasparente e dettagliato.

Un itinerario può comprendere:

  • luoghi di interesse culturale;
  • musei e siti storici;
  • borghi e centri storici;
  • aree naturalistiche;
  • strutture ricettive;
  • ristoranti e servizi;
  • esperienze e attività;
  • collegamenti e modalità di spostamento.

Per ogni tappa è possibile fornire informazioni sulle caratteristiche concrete del luogo, sulle modalità di fruizione, sulle eventuali criticità e sulle soluzioni disponibili.

Gli itinerari realizzati nell’ambito dei progetti hanno una funzione di conoscenza, documentazione e condivisione.

Non sono necessariamente prodotti turistici commerciali.

Le informazioni e le competenze sviluppate possono tuttavia costituire la base per la successiva progettazione di esperienze e servizi turistici.

Una rete che cresce

La conoscenza dell’accessibilità non può essere costruita da una sola organizzazione.

Per questo il nostro lavoro si sviluppa attraverso la collaborazione con:

  • enti pubblici;
  • operatori turistici;
  • associazioni;
  • professionisti;
  • organizzazioni partner;
  • persone che conoscono direttamente i territori.

L’ampliamento dell’esperienza a territori diversi ha reso sempre più importante la collaborazione con partner locali, capaci di contribuire alla conoscenza e all’aggiornamento delle informazioni.

L’obiettivo è costruire una rete nella quale le competenze e le conoscenze possano essere condivise e aggiornate.

Il nostro obiettivo

Vogliamo contribuire alla costruzione di un sistema turistico nel quale l’accessibilità sia considerata:

un diritto, una responsabilità, una componente della qualità dell’accoglienza e un’opportunità di sviluppo.

Per raggiungere questo obiettivo lavoriamo attraverso:

conoscenza → monitoraggio → formazione → dialogo → progettazione → aggiornamento → collaborazione

Perché un territorio può essere realmente accessibile solo quando le persone, le strutture, i servizi e le informazioni riescono a lavorare insieme.

Conoscere e descrivere i luoghi

Il monitoraggio viene realizzato direttamente sul campo attraverso strumenti e schede strutturate di rilevazione.

Le informazioni possono riguardare:

  • accessi e ingressi;
  • percorsi;
  • dislivelli;
  • larghezze e spazi di manovra;
  • servizi igienici;
  • ascensori e ausili;
  • segnaletica;
  • comunicazione;
  • informazioni disponibili;
  • servizi offerti;
  • formazione del personale;
  • criticità e soluzioni alternative.

L’obiettivo non è assegnare semplicemente un’etichetta:

accessibile / non accessibile

Nessun luogo può essere valutato in modo così semplice.

L’obiettivo è invece fornire informazioni sufficientemente dettagliate affinché ogni persona possa comprendere le caratteristiche del luogo in relazione alle proprie esigenze.

Un sistema in evoluzione

Attraverso il progetto DAMA – Destination Accessibility Management Agency, Cosy For You ha sviluppato un sistema di monitoraggio basato su strumenti digitali e sulla piattaforma KoBoToolbox.

Il sistema consente di raccogliere e organizzare informazioni provenienti dai sopralluoghi e di costruire una base dati utilizzabile per la conoscenza dei territori e la progettazione di itinerari e servizi.

La metodologia è in continua evoluzione.

L’esperienza dei primi monitoraggi ci permette di migliorare progressivamente:

  • le schede di rilevazione;
  • la formazione dei rilevatori;
  • la qualità dei dati;
  • la documentazione fotografica;
  • le modalità di verifica;
  • la gestione e l’aggiornamento delle informazioni.

Una sfida decisiva: aggiornare le informazioni

Un monitoraggio è utile solo se rimane aggiornato

Una delle principali sfide del nostro lavoro riguarda la gestione nel tempo delle informazioni raccolte.

Le condizioni di un luogo possono cambiare.

Possono cambiare:

  • gli ingressi;
  • i percorsi;
  • i servizi;
  • gli allestimenti;
  • gli orari;
  • gli interventi realizzati;
  • le modalità di accesso.

Per questo non è sufficiente creare una banca dati.

È necessario costruire un sistema capace di:

raccogliere → verificare → aggiornare → pubblicare

le informazioni in modo rapido, affidabile e continuativo.

La vera sfida dei prossimi mesi sarà quindi mantenere vivo il patrimonio di monitoraggi già realizzato, migliorando progressivamente il sistema di aggiornamento e verifica.

Dal patrimonio esistente a Campania for all ed ad Italia For All

Nel corso degli anni Cosy For You ha realizzato monitoraggi e itinerari in diversi territori.

Una parte di questo patrimonio è stata sviluppata e raccolta attraverso il progetto Cosy Fair.

Uno degli obiettivi attuali è aggiornare progressivamente queste informazioni e trasferirle nel nuovo sistema e nel progetto Campania for all e Italia For All, integrandole con i nuovi monitoraggi e con le esperienze realizzate nei diversi territori.

Non si tratta semplicemente di trasferire contenuti da un sito all’altro.

È necessario verificare le informazioni, aggiornarle, migliorare la documentazione e rendere i dati sempre più omogenei e utilizzabili.

Dai monitoraggi agli itinerari

Il monitoraggio non è un punto di arrivo.

Le informazioni raccolte possono diventare la base per la costruzione di itinerari descritti in modo trasparente e dettagliato.

Un itinerario può comprendere:

  • luoghi di interesse culturale;
  • musei e siti storici;
  • borghi e centri storici;
  • aree naturalistiche;
  • strutture ricettive;
  • ristoranti e servizi;
  • esperienze e attività;
  • collegamenti e modalità di spostamento.

Per ogni tappa è possibile fornire informazioni sulle caratteristiche concrete del luogo, sulle modalità di fruizione, sulle eventuali criticità e sulle soluzioni disponibili.

Gli itinerari realizzati nell’ambito dei progetti hanno una funzione di conoscenza, documentazione e condivisione.

Non sono necessariamente prodotti turistici commerciali.

Le informazioni e le competenze sviluppate possono tuttavia costituire la base per la successiva progettazione di esperienze e servizi turistici.

Una rete che cresce

La conoscenza dell’accessibilità non può essere costruita da una sola organizzazione.

Per questo il nostro lavoro si sviluppa attraverso la collaborazione con:

  • enti pubblici;
  • operatori turistici;
  • associazioni;
  • professionisti;
  • organizzazioni partner;
  • persone che conoscono direttamente i territori.

L’ampliamento dell’esperienza a territori diversi ha reso sempre più importante la collaborazione con partner locali, capaci di contribuire alla conoscenza e all’aggiornamento delle informazioni.

L’obiettivo è costruire una rete nella quale le competenze e le conoscenze possano essere condivise e aggiornate.

Il nostro obiettivo

Vogliamo contribuire alla costruzione di un sistema turistico nel quale l’accessibilità sia considerata:

un diritto, una responsabilità, una componente della qualità dell’accoglienza e un’opportunità di sviluppo.

Per raggiungere questo obiettivo lavoriamo attraverso:

conoscenza → monitoraggio → formazione → dialogo → progettazione → aggiornamento → collaborazione

Perché un territorio può essere realmente accessibile solo quando le persone, le strutture, i servizi e le informazioni riescono a lavorare insieme.

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