Informazioni sul luogo
Indirizzo: Corso Resina, 187 – Ercolano
Email: mariapaola.guidobaldi@beniculturali.it
Sito web: www.pompeiisites.org
Rilevato da: Ileana Lepre
Descrizione
Gli scavi archeologici di Ercolano hanno restituito i resti dell'antica città di Ercolano, seppellita sotto una coltre di ceneri,lapilli e fango durante l'eruzione del Vesuvio del 79, insieme a Pompei, Stabiae ed Oplonti. Ritrovata casualmente a seguito degli scavi per la realizzazione di un pozzo nel 1709, le indagini archeologiche ad Ercolano cominciarono nel 1738 per protrarsi fino al 1765; riprese nel 1823, si interruppero nuovamente nel 1875, fino ad uno scavo sistematico promosso da Amedeo Maiuri a partire dal 1927: la maggior parte dei reperti rinvenuti sono ospitati al museo archeologico nazionale di Napoli, mentre è del 2008 la nascita del museo archeologico virtuale che mostra la città prima dell'eruzione del Vesuvio[1]. Il sito di Ercolano, gestito dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia
Informazioni sull’accessibilità
Il sito è reso accessibile da entrambi gli accessi. Sono presenti 2 bagni per disabili distribuiti nei presse dei due ingressi. I percorsi nell'area archeologica sono facilitati da rampe in muratura, in legno e in acciaio, anche se la pavimentazione del sito non è di facile fruibilità perchè appartenenti all'epoca romana. Ci saranno quindi delle aree di accesso limitato a causa dello stato dei percorsi.





